Il castello delle metamorfosi

Visite e contatti

Dopo 7 anni di restauri, il Castello ha riaperto parzialmente al pubblico il 4 aprile 2014.

Il Castello è visitabile tutto l’anno su prenotazione, se per il giorno e l’orario richiesti è possibile costituire un gruppo di visitatori. Il castello è normalmente aperto per visitatori individuali casuali il sabato alle ore 16 e la domenica alle ore 11.

ATTENZIONE: LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA

Il Castello rimane chiuso il 25 e 26 dicembre, il 1 gennaio, il giorno di Pasqua, e per eventuali eventi speciali comunicati sul sito.

Informazioni e prenotazioni

Tel.: +39 06 44233634

Email: info@castelloroccasinibalda.it

Le visite avvengono esclusivamente in gruppo con l’accompagnamento di una guida.
E’ necessario prenotarsi on line QUI. Tel.: +39 06 44233634

I visitatori sono pregati di essere molto puntuali, e di avvertire se per qualche motivo non possono più partecipare alla visita.

Biglietti

Intero           € 14
Gruppi          €12 (gruppi organizzati di 20+ partecipanti: agenzie, tour operator, università, università Terza Età, associazioni ….)
Ridotto         €8 ( 7-14 anni)
Gratuito        bambini fino a 6 anni

Durata della visita: 1h30

Visite private

Il castello può essere visitato privatamente, accedendo anche ad aree chiuse alle visite ordinarie.
Per maggiori informazioni: tel. +39 06 44233634

Email   info@castelloroccasinibalda.it

Visite private con aperitivo (2 ore)

La visita privata si conclude con un aperitivo e una ampia degustazione di prodotti di eccellenza del territorio in un ambiente allestito ad uso esclusivo del gruppo.
Costo: €400 per gruppi fino a 12 persone. Per gruppi più numerosi, il costo è di €40 a persona

Visite a tema

Il castello e le sue collezioni sono straordinariamente ricchi di temi ed eventi insoliti.
Le visite a tema consentono di approfondirli con l’aiuto di esperti di alto livello.
Per il 2015 proponiamo tre diverse visite a tema:

  • Capire le grottesche.

Le sale del Piano nobile sono decorate con grottesche rinascimentali di grande bellezza. La visita consente di capire e apprezzare un genere ‘decorativo’ inquietante all’insegna del ‘capriccio’ e dell’immaginazione sfrenata.

  • Sciamani e maschere tribali della Northwest Coast americana

La visita guidata a una vasta collezione di grandi sculture lignee e totem tribali canadesi e alaskani introduce all’arte sciamanica e al tema della trasformazione.

  • Caresse Crosby, una donna fuori dalle convenzioni

Il castello è stato abitato per alcuni anni da una singolare figura di mecenate anticonformista legata alle avanguardie artistiche e poetiche del Novecento. La visita ripercorre questa vita di una donna fuori dalle regole, nella quale Rocca sinibalda ha avuto un ruolo importante. Verranno mostrati filmati e materiali insoliti.

Durata della visita: 2h
Costo: €25
Per informazioni: email: info@castelloroccasinibalda.it

Visite didattiche per la scuola

  • Un Castello nella Storia (Elementari/Medie e Superiori)

Le vicende storiche del Castello e delle famiglie che lo hanno abitato introducono alle vicende storiche italiane nel Medioevo, nel Rinascimento e nell’età contemporanea.

  • Vivere in un castello

La visita permetterà di capire come si viveva ogni giorno in un Castello al tempo stesso palazzo nobiliare e fortezza.
Contenuti, materiali e linguaggio delle visite verranno adattati all’età e agli interessi specifici dei visitatori
Per informazioni: email: info@castelloroccasinibalda.it  Tel.: +39 06 44233634 (lunedì-venerdì, dalle 9 alle 13)

Visite didattiche per l’Università

Queste visite si concentrano sui temi specifici dei corsi di laurea frequentati dai visitatori: Architettura, Architettura militare, Storia, Storia dell’Arte, Restauro, Antropologia, Etnografia, Arte tribale ecc.
Gli esperti e i materiali vengono concordati di volta in volta con i docenti accompagnatori.
Per informazioni: email: info@castelloroccasinibalda.it  Tel.: +39 06 44233634 (lunedì-venerdì, dalle 9 alle 13)

Fotografie e filmati: autorizzati solo se non commerciali e solo negli spazi aperti.

Animali: non possono entrare.

 

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I Percorsi (sono aperte alle visite le aree sottolineate)

L’ingresso maestoso verso le mura e la Corte grande, l’ampio spazio merlato al quale si arriva da una galleria stretta facile da difendere

I Camminamenti che percorrono l’intero perimetro del Castello e ne rendono evidente la funzione militare. Lì erano collocati i pezzi di artiglieria e le torrette di avvistamento. Il paesaggio a 360° sulla valle del Turano e sull’elegante e ben conservato borgo medievale di Rocca Sinibalda rivela un territorio ancora integro, con foreste e monti intersecati da pascoli in fondovalle lungo il fiume Turano

Il Piano nobile del palazzo signorile: vi si arriva da uno scalone ampio che parte dalla Corte Grande e apre nella Sala Grande, con gli affreschi settecenteschi e le Tre Parche di Marcos Cei a guardia del Castello.

Il Cannocchiale (in parte), lunga prospettiva che attraversa le Sale e sfocia sulla terrazza della Coda nord, uno dei punti di maggior forza architettonica del Castello

Le Sale lungo il Cannocchiale: la Biblioteca, la Sala dello Sciamano, la Sala del Criminale, la Sala del Giardino incantato, la Sala della Musica, fino al grande Salone del Totem bianco. Ognuna delle Sale con collezioni e oggetti singolari che ne raccontano l’identità.

In ogni Sala gli Affreschi rinascimentali e le Grottesche ispirate alle Metamorfosi di Ovidio, che fanno di Rocca Sinibalda il Castello delle Metamorfosi, e del Cannocchiale un percorso e racconto di trasformazioni possibili.

Grottesca - dettaglio

Grottesca – dettaglio

Affresco - dettaglio

Affresco – dettaglio

Le Cantine, uno spazio di rara potenza formale che culmina dopo 80 metri in un piccolo Teatro appoggiato alla cisterna sotterranea della Corte Grande per la raccolta dell’acqua piovana durante gli assedi

I Sotterranei a vari livelli, in parte ancora da liberare, tra le mura del Castello e la roccia

Le Collezioni: maschere rituali del Nord Ovest americano, totem indiani (uno di 9 metri), maschere e oggetti tribali africani, la Collezione Padiglione di maschere, le sculture di Agapito Miniucchi, la street art.

I Giardini pensili (in corso di restauro), dai quali si può vedere lo sperone anteriore del Castello, con i due bastioni laterali: becco d’aquila con le ali aperte secondo alcuni, parte anteriore di uno scorpione per altri.

 

 

Le Attività

Il Castello non è solo un luogo per scoprire ed ammirare perfezioni artistiche e architettoniche del passato. E’, come da sempre i castelli, un crocevia per il futuro, un luogo in cui destini, saperi, obiettivi, sperimentazioni diverse possono incontrarsi per delineare prospettive nuove e inedite. Il Castello è un luogo per pensare e immaginare “città invisibili“.

Il Castello animerà mostre, workshop di studio, workshop e management team aziendali, laboratori artigianali, artisti in residence, eventi privati, momenti di incontro e confronto sul territorio, teatro, musica. Il Castello sarà al centro di un network per  un “nuovo rinascimento” culturale e tecnologico del territorio.

La metamorfosi è l’obiettivo ambizioso di tutti gli eventi, le attività, i progetti nel Castello, che siano aziendali, privati o culturali. Non si potrà andar via da qui, senza sentirsi un po’ diversi…..

 

Aziende e istituzioni

Il Castello è il luogo ideale per eventi aziendali che abbiano come obiettivo il confronto, la riflessione strategica, la creatività, la comunicazione innovativa. Una forma bella aiuta a pensare il bello e il nuovo. Il Castello può essere prenotato per eventi di un giorno o di più giorni, immaginando allestimenti e percorsi specifici. Sono presenti tutte le infrastrutture tecnologiche che consentono connessione wifi, proiezioni, streaming.

 

Famiglie

Per le famiglie che visitano il Castello sono previste attività speciali opzionali. Due principali: la storia, la vita quotidiana e l’arte in un castello del Rinascimento; le mitologie, i racconti e le maschere delle tribù indiane del Nord Ovest americano. Si tratterà di laboratori audiovisivi, artigiani e teatrali condotti da professionisti, e capaci di coinvolgere sia adulti che bambini.

 

Scuole

La visita del Castello è una straordinaria occasione di apprendimento per i ragazzi. Attività specifiche per le diverse età, tipi di istituto e livelli scolastici diventano  gli strumenti coinvolgenti per capire vedendo, facendo e sperimentando. Per ogni visita può essere costruito un programma ad hoc intorno ad alcuni grandi temi:   cos’è un castello, la storia di una parte dell’Italia centrale vista attraverso la storia di questo castello, il significato del Rinascimento, la vita degli Indiani del Nord America, la grandezza dell’arte ‘primitiva’ e la sua capacità di scatenare la creatività in un bambino delle elementari come in uno studente delle scuole superiori ecc. Strumenti: tutti, dal teatro agli audiovisivi, dalla manualità della carta pesta fino al minipercorso naturalistico, dal collage fino alle maschere di gesso e alla ceramica…

Per i docenti, una serie di schede pedagogiche aiuterà a preparare la visita, e ad accompagnare in modo efficace le attività. Saranno anche dispobìnibili materiali opzionali per laboratori di approfondimento nei giorni successivi.

 

Università

Il Castello predispone attività, eventi e strumenti specifici per studenti universitari, docenti e ricercatori in molte discipline diverse:

  • la storia dell’arte del Rinascimento, con particolare riferimento al Manierismo e alle grottesche
  • la storia dell’architettura civile e militare di cui il Castello di Rocca Sinibalda è un esempio unico
  • il restauro e le sue tecniche
  • l’arte detta ‘primitiva’, protagonista di molte grandi correnti artstiche del ’900 e del presente: Cubismo, surrealismo, arte povera
  • la street art, presente nel Castello sia attraverso alcuni esempi, sia come archivio di materiali a stampa e immagini unico in Italia
  • la Body Art e i laboratori della corporeità teatrale
  • l’antropologia del Nord Ovest americano e del mondo Inuit
  • la sociologia e la psicologia della corporeità

 

Gli artisti

Gli spazi grandi, i soffitti altissimi, le cisterne “navigabili”, le cantine, i sotterranei, sono tutti luoghi perfetti per la sperimentazione artistica e musicale. Il Castello è aperto ai giovani, alle sperimentazioni, ai progetti di qualità. E’ possibile prenotare soggiorni in residence o esposizioni di lungo periodo.

 

 

I dintorni

Il borgo di Rocca Sinibalda

Modellato dalla storia del Castello e dallo sperone di roccia in posizione dominate sulla Valle del Turano, Rocca Sinibalda è uno dei borghi più belli del Reatino.

Una passeggiata lungo via degli Archi e via Sole permette di ammirare dal basso la maestosità della mura del Castello sul versante Est e sul versante Ovest, con lo sperone anteriore, i giardini pensili, i bastioni e il palazzo signorile. Dalla via degli Archi una stradina laterale porta alla piazzetta sulla quale incombe la potenza impressionante della Coda dell’edificio, forse la più audace invenzione architettonica del Peruzzi, che controllava con i suoi cannoni i dirupi e la valle.

Sempre da via degli Archi si accede in vari punti alla cinta esterna dei bastioni del borgo fortificato, a strapiombo sulla valle, che costituivano la prima linea di difesa del Castello. Sedute confortevoli e il silenzio invitano ad ammirare la valle che prosegue lungo la dimenticata Salaria vecchia, pochissimo trafficata, verso Rieti.

Da Piazza della Vittoria, sede del Comune, si accede al Museo Agapito Miniucchi. Nato a Rocca sinibalda nel 1923, questo medico novantenne ha creato tra Spoleto, Todi, Terni e Rocca una serie di opere in ferro, legno e pietra di stupefacente forza e modernità. Con lungimiranza, l’Amministrazione comunale ha dedicato allo scultore uno spazio ampio che valorizza una collezione permanente della sua produzione artistica. Da vedere assolutamente. Una sua opera in pietra è stata collocata al centro dei giardini della piazza, rinnovati di recente. Altre sculture di Miniucchi sono  parte della collezione del Castello.

Scendendo per la via del Molino si raggiunge il Turano, che ha perso molta della sua forza dopo la costruzione della diga che ha creato il Lago del Turano. E’ possibile passeggiare lungo il fondovalle. Si incontrano ancora i resti di un  grande mulino ad acqua le cui mole sono state preservate portandole nei giardini del Castello.

 

I dintorni di Rocca Sinibalda e il Lago del Turano

Frazioni dai nomi evocativi – Vallecupola, Magnalardo -, altre più importanti come Posticciola, con il suo palazzetto fortificato e un Museo della civiltà contadina in corso di  ristrutturazione, introducono ad una cultura contadina legata ancora adesso alla pastorizia e alla attività dei legnaioli nei boschi e foreste cedue che si estendono fino al Lago del Turano e verso l’Abruzzo.

Proseguendo verso Longone, si entra dopo qualche chilometro nell’area del Lago del Turano, con splendide vedute sulla diga e il bacino del lago, accessibile in molti punti e con aree da picnic. Il lago consente il canottaggio turistico e sportivo. La Sezione Lazio della Federazione italiana Canottaggio vi svolge talvolta i suoi allenamenti pubblici.

Impressionanti la posizione e l’eleganza di Castel di Tora, inerpicato sulla riva nord-orientale del lago. Da non perdere il borgo fantasma di Antuni, straordinario insediamento semidistrutto dai bombardamenti nel 1944, recuperato e restaurato, ora di nuovo in uno stato di abbandono che non riesce ad annullarne la bellezza.

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Ovunque resti archeologici e di rocche, purtroppo spesso poco curati ma suggestivi.

 

Percorsi naturalistici

Da Rocca Sinibalda una camminata di circa 2 ore porta sulla vetta del Monte Pelato, a 950  m, con una vista impareggiabile sul borgo e sul Castello. Solo dal Monte Pelato si può apprezzare pienamente il rapporto armonico tra il paese, il Castello e lo sperone di roccia al quale si aggrappano le costruzioni e i bastioni. E’ anche possibile avvicinarsi al monte raggiungendo in auto la località Trampani, dalla quale si imbocca la parte finale del sentiero, più pianeggiante. Altri sentieri segnalati in partenza da Rocca Sinibalda sono stati progettati e diventeranno presto percorribili.
Interessante ma più impegnativa l’escursione che porta dalla frazione di Vallecupola alla vetta del Monte Navegna (1508 m), nel cuore della Riserva naturale dei Monti Navegna e Cervia. Sono circa 3h30 di camminata, in un paesaggio che è stato a lungo terreno di pastorizia e percorso di transumanza, ma con ampie foreste, laghi e gole non banali. Qui una dettagliata descrizione del percorso.

Il Parco merita visite ripetute, per la varietà dei paesaggi, la bellezza delle viste sui laghi e sulle valli del Salto e del Turano, le tracce di civiltà contadina e di vicende storiche soprattutto medievali e rinascimentali. Molti sentieri ben segnalati attraversano la Riserva, tra faggete, castagni e querce. In primavera il sottobosco vede fioriture intense di orchidee, violette, anemoni e ciclamini.