Una ospitalità per pochissimi, in stanze e suite di centinaia di metri quadri, tra arredi di rigoroso minimalismo e spazi mozzafiato, muovendosi liberamente tra le collezioni e le opere d’arte sempre accessibili. Le attività, per chi le vuole: trekking, cavallo, biking, teatro, musica, danza, fablab. Gli artisti in residenza con cui condividere esperienze. La cucina del territorio, ricca di prodotti e piatti unici, con le donne di Rocca Sinibalda che preparano e insegnano a preparare. I vini. Il silenzio. I giardini. I sotterranei. Le stelle, molte stelle, e i telescopi per osservarle.

Anche eventi, purché di alto livello, originali e in qualche modo unici. Incontri scientifici, workshop, dibattiti privati o pubblici, riunioni di lavoro non banali, performance artistiche di grande interesse. Mostre. Sfilate per gli happy few. Feste e celebrazioni non ordinarie.

Per tutti vale la stessa logica. Non si sta nel Castello e basta. Lo si vive come un grande Wunderkammer, ci si immerge liberamente nella sua capacità di sorprenderci e stimolare pensieri nuovi. Dopotutto è il Castello delle Metamorfosi.